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Collector's view: collezione Raffaele Sartori

Aggiornamento: 9 gen 2022


Disclaimer: a seguito di alcune segnalazioni esterne e di un approfondimento a cura di Nicola Zanella sul Sole24ore, il team di ReA! è venuto a conoscenza della falsa identità della persona intervistata qui di seguito. Informiamo quindi i nostri lettori della situazione e ci distacchiamo totalmente da comportamenti come questi. Ci impegniamo ogni giorno per favorire lo sviluppo di un settore dell’arte trasparente e pulito, e lavoreremo sempre di più in questa direzione.

"Non si può mai smettere di guardarsi attorno, scoprire, capire e innamorarsi."

Concettuale e minimale sono le espressioni che caratterizzano la collezione di Raffaele Sartori, composta da scultura, installazione e pittura.

Tanto studio, esperienza e viaggi hanno permesso a Raffaele di costruire la sua notevole collezione, presentata in questa nuova Collector's view.

Con un occhio di riguardo verso gli artisti emergenti e giovani, e tanta voglia di continuare a crescere.

Lorenza Longhi, Minuet of Manners, solo exhibition at Kunthalle Zuritch, 2021
Com’è nata la sua passione per l’arte?

La passione per l'arte è arrivata all'improvviso. Ho molti amici appassionati d'arte contemporanea, anni fa abbiamo iniziato a visitare mostre e fiere, successivamente a fare dei viaggi importanti anche oltre oceano. Insieme abbiamo visitato lo studio di Lawrence Carroll, un ricordo per me memorabile e lì il fascino per l'arte si trasformò per me in amore totale.


Quando e perché ha iniziato a collezionare?

La collezione iniziò nel 1992, festeggio 30 anni dalla prima opera acquistata il prossimo anno.

Nel primo periodo iniziai a collezionare con una certa inconsapevolezza e man mano nel tempo, studiando, dedicandomi, posso dire di essere arrivato ad un buon punto di consapevolezza.

La soddisfazione di avere dopo anni una collezione supera di gran lunga le aspettative che avevo quando iniziai!


Qual è l’idea di base della sua Collezione?

L'idea è la coerenza con alcuni macro temi che mi hanno sempre affascinato come la scultura, l’installazione e la pittura con un attinenza al concettuale e minimale.

Le acquisizioni della mia collezione a volte sono state impulsive, altre invece frutto di molto studio, non esiste una regola.

Il focus principale è sempre il mio percorso di approfondimento, dalle gallerie, alle mostre museali, agli spazi indipendenti.

Non si può mai smettere di guardarsi attorno, scoprire, capire e innamorarsi.